OMAF Osservatorio Metropolitano Alimentazione del Futuro

è nato oggi venerdì 3 maggio l’Osservatorio Metropolitano dell’Alimentazione del Futuro.

Nel 2030, circa il 70% della popolazione umana vivrà nelle aree metropolitane. Quasi 9 miliardi di persone da sfamare ogni giorno. Quindi, un’enorme quantità di cibo da produrre, trasformare, conservare, trasportare, cucinare, somministrare. Se n’è parlato in occasione di Milano Food City 2019. Alla tavola rotonda sull’alimentazione del futuro organizzata da OMAF hanno partecipato esperti del CNR, dell’ENEA, dell’Università degli Studi di Milano, della IULM, della Casa dell’Agricoltura, dell’Istituto Italiano dell’Imballaggio, dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari. In conclusione, su proposta di Andrea Mascaretti l’OMAF è stato costituito dal Centro per lo Sviluppo Sostenibile, dalla Società Umanitaria, dal Centro Studi Anticontraffazione, da CiBi e dalla Fondazione Agraria Felice Ferri.

Nasce a Milano un osservatorio per l’intero sistema food con i player più importanti a livello internazionale, pensando al futuro delle città metropolitane

IN THE MOOD FOR FOOD – POLITICHE ALIMENTARI METROPOLITANE – Centro per lo Sviluppo Sostenibile – Pensando alle generazioni future

 

Il progetto In the Mood for Food – promosso da Centro Sviluppo Sostenibile,

CibiLab, Società Umanitaria e Centro Studi Anticontraffazione con il patrocinio e il supporto di  Città Metropolitana di Milano, del Comune di Milano e di Confcommercio – ha avviato durante la settimana milanese dedicata al food l’ambizioso progetto di attivare un osservatorio dedicato all’intero sistema del Food e al futuro dell’alimentazione nelle città metropolitane, coinvolgendo i top player dei vari comparti interessati.

Quattro i focus a cura dei singoli coordinatori: alimentazione metropolitana e sostenibilità,  a cura di Andrea Mascaretti (Presidente Centro per lo Sviluppo Sostenibile); tradizione e ricerca nel settore agroalimentare, a cura di Toni Sarcina (Presidente CibiLab) e di Paola Chessa Pietroboni, direttore CiBi; contraffazione e tutela del made in Italy, a cura di  Daniela Mainini (Presidente Centro Studi Anticontraffazione); il cibo e l’uomo, a cura di Maria Helena Polidoro (Direttore Generale Società Umanitaria) Leggi tutto “Nasce a Milano un osservatorio per l’intero sistema food con i player più importanti a livello internazionale, pensando al futuro delle città metropolitane”

Centro per lo Sviluppo Sostenibile: la sostenibilità alimentare tra le nostre priorità

il Centro per lo Sviluppo Sostenibile di Milano impegnato nella diffusione della sostenibilità alimentare

Attualmente ogni abitante della terra dispone, mediamente, di una quantità di cibo pari a 3000 kcal al giorno rispetto alle 2.500 Kcal del 1961. Una cifra che sarebbe adeguata se non nascondesse profonde disparità. Se l’obiettivo è di raggiungere, nel 2050, una disponibilità di 3 mila chilocalorie al giorno per tutti gli abitanti del pianeta, in modo sostenibile ed eliminando le disparità, i consumi dovrebbero crescere del 30% nei Paesi in via di sviluppo mentre nei Paesi industrializzati dovrebbero diminuire del 25%.

Papa Francesco, nel suo discorso alla FAO del 2014 ci rammenta che le origini di tutti i mali è l’inequità  e sollecita ad avere “sguardo e cuore orientati non ad un pragmatismo emergenziale che si rivela come proposta sempre provvisoria, ma ad un orientamento deciso nel risolvere le cause strutturali della povertà”.

Le motivazioni che inducono ad abbracciare e sostenere i principi della sostenibilità possono essere diversi. Indipendentemente dalle motivazioni che stanno alla base di un percorso di sostenibilità, ogni passo che viene sostenuto in questa direzione porta a dei benefici, sia nel “piccolo” es famiglia-azienda, che progressivamente in termini di società tutta, come affermato dal documento The State of Food and Agriculture della FAO (2014) secondo il quale l’innovazione nei Paesi in via di sviluppo deve iniziare dai singoli nuclei famigliari per poi estendersi.

L’importante è iniziare un percorso di miglioramento, che dovrà essere continuo nel tempo e che consenta di garantire il diritto all’accesso al cibo e un impiego sostenibile della biodiversità.

L’impegno di molti prima e dopo Expo Milano 2015 ha reso più veloce il percorso, ma resta ancora molto da fare e occorre un impegno costante da parte di tutti.

Testo scritto da Maura Calliera e Andrea Mascaretti, tratto da White Paper of Edible Insects (il libro bianco è stato ufficialmente presentato al Padiglione UE in Expo 2015)