OMAF Osservatorio Metropolitano Alimentazione del Futuro

è nato oggi venerdì 3 maggio l’Osservatorio Metropolitano dell’Alimentazione del Futuro.

Nel 2030, circa il 70% della popolazione umana vivrà nelle aree metropolitane. Quasi 9 miliardi di persone da sfamare ogni giorno. Quindi, un’enorme quantità di cibo da produrre, trasformare, conservare, trasportare, cucinare, somministrare. Se n’è parlato in occasione di Milano Food City 2019. Alla tavola rotonda sull’alimentazione del futuro organizzata da OMAF hanno partecipato esperti del CNR, dell’ENEA, dell’Università degli Studi di Milano, della IULM, della Casa dell’Agricoltura, dell’Istituto Italiano dell’Imballaggio, dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari. In conclusione, su proposta di Andrea Mascaretti l’OMAF è stato costituito dal Centro per lo Sviluppo Sostenibile, dalla Società Umanitaria, dal Centro Studi Anticontraffazione, da CiBi e dalla Fondazione Agraria Felice Ferri.

Italia: farina di grillo a 120 euro al Kg. Compresi nel prezzo rischi per salute e ambiente

Ad un anno dall’entrata in vigore del Regolamento Europeo per il novel food, sul fronte insetti ancora nessuna autorizzazione è arrivata. L’iter burocratico è lungo e complesso, e ci si aspetta che tra i primi arriveranno quelli che da tempo erano già sul mercato (in Belgio e Olanda) mentre l’Italia rischia di rimanere indietro.
“Al momento la situazione ha poi qualche opacità. In Italia ci sono parecchie decine di allevamenti di insetti – fa notare Mascaretti (intervistato da Daniele Colombo per Italia Oggi, NDR) -. Che hanno fatto richiesta alla Commissione e potrebbero essere forse 4 o 5. E c’è anche un mercato nero: la farina di grillo viene venduta intorno a 120 € al Kg in alcuni allevamenti non autorizzati per l’alimentazione umana, con potenziale rischio per la salute pubblica. E a chi viene pagata quella cifra non interessa essere sostenibile. Non c’è poi alcuna vigilanza. Noi dobbiamo, invece, creare un modello anche di sicurezza (rischi batterici eccetera) e che guardi anche all’ottica dell’economia circolare. Il modello di allevamento di insetti commestibili di cui parla Mascaretti, che lo ha avviato, si chiama MAIC. Cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, riunisce diversi partner. Il capofila è il Centro per lo Sviluppo Sostenibile e vi partecipano anche l’Università degli Studi di Milano con tre dipartimenti, L’Università degli Studi di Torino e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Vogliamo creare un modello di sostenibilità e sicurezza e anche un manuale per la sicurezza per chi dovrà fare i controlli, dice.

L’UE frena gli insetti nel piatto. Ma il mercato nero impazza: farina di grillo a 120 euro/kg. di Daniele Colombo, Italia Oggi, 26 01 2019 – leggi l’articolo completo cliccando sull’immagine

Agricoltura Sostenibile e nuova Politica Agricola Comune

Agricoltura tra sviluppo e sostenibilità e nuova politica agricola comune

Agricoltura sostenibile e nuova PAC lunedì 10 dicembre in diretta su facebook

Centro per lo Sviluppo Sostenibile – Società Umanitaria – Casa dell’Agricoltura – Fondazione Agraria Felice Ferri

in collaborazione con Paramento Europeo – ufficio di Milano

Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano

media partner Arga Lombardia e Liguria

Promotori:

CIA, Coldiretti, Confagricoltura, CNR IBBA

Tavola rotonda tra istituzioni regionali ed europee,  organizzazioni di agricoltori e organizzazioni scientifiche per affrontare il tema della grande agricoltura industriale tra sviluppo e sostenibilità alla luce delle nuove politiche europee.

L’incontro ha come obiettivo quello di fornire ai partecipanti informazioni da parte dei diversi protagonisti che animano il dibattito di grande attualità: da una parte la necessità di lasciare spazio allo sviluppo e all’innovazione per produrre sempre più cibo con coltivazioni industriali che rendano disponibile ed accessibile una produzione alimentare sana e di qualità, dall’altro la tutela delle biodiversità, delle tradizioni locali, l’attenzione all’ambiente e la sostenibilità della produzione agricola.

Alla tavola rotonda saranno anche invitati a dare un loro contributo alcuni rappresentanti del Parlamento europeo per approfondire i lavori che riguardano la nuova Politica Agricola Comune.

tavola rotonda Agricoltura Industriale Sostenibile nuova Politica Agricola Comune

 

moderano :

  • Andrea Mascaretti, giornalista, Presidente Centro per lo Sviluppo Sostenibile
  • Claudia Sorlini, Presidente Casa dell’Agricoltura

intervengono:

  • Fabio Benati, giornalista, Segretario ARGA Lombardia e Liguria
  • Antonio Boselli Presidente Confagricoltura Lombardia
  • Aldo Ceriotti, Direttore CNR – IBBA
  • Alberto Cirio*, Parlamentare europeo
  • Giuseppe Croce, Presidente Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali
  • di Milano (Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, Pavia)
  • Giovanni Daghetta Presidente C.I.A. Lombardia
  • Paolo De Castro*, Parlamentare Europeo
  • Herbert Dorfmann*, Parlamentare Europeo
  • Ruggero A. Invernizzi, Presidente VIII Commissione permanente – Agricoltura,
  • montagna, foreste e parchi Regione Lombardia
  • Stefano Mai, Assessore all’Agricoltura Regione Liguria
  • Stefano Maullu, Parlamentare Europeo
  • Alberto Jannuzzelli Presidente Società Umanitaria
  • Alessandro Rota, Presidente Coldiretti Milano Lodi e Monza
  • Angelo Zucchi, Consiglio Direttivo Casa dell’Agricoltura

MADE GREEN IN ITALY

MADE GREEN IN ITALY: UN MARCHIO PER L’IMPRONTA AMBIENTALE DEI PRODOTTI MADE IN ITALY

Con Decreto ministeriale n. 56 del 21 marzo 2018, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 29 maggio, è stato adottato il Regolamento per l’attuazione dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti denominato “Made Green in Italy”. Il provvedimento è entrato in vigore il 13 giugno ed è stato adottato in attuazione dell’art. 21, comma 1 della Legge 221/2015 (cosiddetto Collegato ambientale), nel quadro delle iniziative di promozione della green economy.

Il decreto intende promuovere la competitività del sistema produttivo italiano a fronte della sempre crescente domanda, a livello nazionale e internazionale, di prodotti a elevata qualificazione ambientale.

Nel regolamento sono contenute le regole per la determinazione dell’impronta ambientale dei prodotti (PEF – Product Environmental Footprint), definita a livello comunitario nella Raccomandazione 2013/179/UE.

Va subito segnalato che si tratta di uno schema a cui possono accedere volontariamente i produttori di prodotti originari italiani (Made in Italy).

Il decreto si compone di 9 articoli e di 4 allegati.

Fra le definizioni contenute nell’articolo 2 merita particolare attenzione quella di regola di categoria di prodotto (RCP): si tratta delle indicazioni metodologiche rilasciate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (gestore dello schema) che definiscono le regole e i requisiti obbligatori e facoltativi necessari alla conduzione di studi relativi all’impronta ambientale per una specifica categoria di prodotto. L’allegato I contiene la procedura per l’elaborazione e l’aggiornamento delle RCP (da effettuarsi ogni 4 anni).

Per ottenere il marchio Made Green in Italy per i propri beni che presentino prestazioni ambientali elevate e per i quali esista una RCP in corso di validità, il produttore presenta al Ministero competente domanda di adesione allo schema con le modalità descritte nell’allegato II. Qualora l’esame della domanda abbia esito positivo, il gestore concede al richiedente (entro 30 giorni dall’acquisizione dell’istanza) la licenza d’uso triennale del logo “Made Green in Italy” (v. infra) -rinnovabile dopo tale periodo – con le istruzioni per il relativo utilizzo (allegato IV al DM).

L’allegato III detta le regole per lo svolgimento delle verifiche indipendenti e per la convalida della documentazione presentata dal richiedente.

Il MATTM pubblica sul proprio sito web l’elenco dei prodotti che aderiscono allo schema, indicando altresì la validità della concessione d’uso del logo. Il diritto di utilizzare il logo può essere sospeso o revocato in caso di inosservanza delle disposizioni del decreto.

Avv. Stefania Gorgoglione

Centro per lo Sviluppo Sostenibile

Pubblicate le quattro direttive del “Pacchetto economia circolare”

Il 14 giugno 2018 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (L150) il cosiddetto “Pacchetto economia circolare”.

Si tratta di quattro Direttive in materia di rifiuti che modificano sei provvedimenti, anch’essi riguardanti la gestione dei rifiuti.

Le nuove norme comunitarie sono entrate in vigore il 4 luglio scorso, mentre gli Stati membri UE dovranno adeguare la propria legislazione nazionale entro il 5 luglio 2020. Saranno di conseguenza modificati i decreti legislativi attualmente vigenti nel nostro Paese nei settori interessati dalle quattro Direttive, a cominciare dal testo unico ambientale (D.Lgs. 152/2006).

Le modifiche legislative riguardano non solo la Direttiva “madre” sui rifiuti (Direttiva 2008/98/CE), ma anche la disciplina sulle discariche di rifiuti (Direttiva 1999/31/CE); la Direttiva sui veicoli fuori uso (Direttiva 2000/53/CE), su pile e accumulatori e relativi rifiuti (Direttiva 2006/66/CE) e sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Direttiva 2012/19/CE).

Le novità del “Pacchetto” riguardano anche la Direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

Con questi nuovi provvedimenti viene dato ulteriore impulso alla transizione verso la cosiddetta economia circolare, dove – a differenza del passato, non molto lontano per la verità – ogni prodotto non è più destinato necessariamente a giungere a fine vita. Anzi, l’obiettivo perseguito è di riutilizzare, riparare e riciclare i beni in modo da evitare il più possibile che debbano essere smaltiti.

Un ruolo centrale in questo contesto è svolto dalle imprese che saranno chiamate ad abbandonare la consuetudine di fabbricare prodotti a vita breve per concentrarsi su una progettazione più a lunga durata, prolungando dunque la vita dei loro prodotti; una sfida, ma anche un’opportunità per chi sarà in grado di coglierla.

Dall’altro lato i consumatori dovranno orientarsi verso scelte sostenibili. Ciò potrà avvenire grazie anche alla diffusione delle informazioni volte a favorire l’adozione di comportamenti più attenti verso il risparmio di risorse.

Infine anche la politica sarà chiamata a effettuare scelte orientate a questo nuovo approccio all’economia; un particolare impegno dovrà essere speso per abbattere gli ostacoli che ancora impediscono la realizzazione pratica della transizione verso un’economia circolare, anche attraverso la diffusione di una maggiore consapevolezza di cittadini e imprese dei vantaggi ad essa legati.

Avv. Stefania Gorgoglione

INSETTI EDIBILI: DA GENNAIO DAVVERO SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI?

Francesca Lotta esperta del Centro per lo Sviluppo Sostenibile smonta le fake news sugli insetti commestibili

Novel Food: le novità del nuovo regolamento

Il primo gennaio rappresenta una data importante per chi si occupa di innovazione nel settore alimentare: con il nuovo anno, infatti, è diventato applicabile il nuovo regolamento sui novel food (Reg. 2015/2283/UE). Il nuovo regolamento, che sostituisce il precedente vecchio ormai di vent’anni (Reg. 258/1997/CE), introduce numerose novità. Leggi tutto “INSETTI EDIBILI: DA GENNAIO DAVVERO SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI?”

Nasce a Milano un osservatorio per l’intero sistema food con i player più importanti a livello internazionale, pensando al futuro delle città metropolitane

IN THE MOOD FOR FOOD – POLITICHE ALIMENTARI METROPOLITANE – Centro per lo Sviluppo Sostenibile – Pensando alle generazioni future

 

Il progetto In the Mood for Food – promosso da Centro Sviluppo Sostenibile,

CibiLab, Società Umanitaria e Centro Studi Anticontraffazione con il patrocinio e il supporto di  Città Metropolitana di Milano, del Comune di Milano e di Confcommercio – ha avviato durante la settimana milanese dedicata al food l’ambizioso progetto di attivare un osservatorio dedicato all’intero sistema del Food e al futuro dell’alimentazione nelle città metropolitane, coinvolgendo i top player dei vari comparti interessati.

Quattro i focus a cura dei singoli coordinatori: alimentazione metropolitana e sostenibilità,  a cura di Andrea Mascaretti (Presidente Centro per lo Sviluppo Sostenibile); tradizione e ricerca nel settore agroalimentare, a cura di Toni Sarcina (Presidente CibiLab) e di Paola Chessa Pietroboni, direttore CiBi; contraffazione e tutela del made in Italy, a cura di  Daniela Mainini (Presidente Centro Studi Anticontraffazione); il cibo e l’uomo, a cura di Maria Helena Polidoro (Direttore Generale Società Umanitaria) Leggi tutto “Nasce a Milano un osservatorio per l’intero sistema food con i player più importanti a livello internazionale, pensando al futuro delle città metropolitane”